MERITO: LETTERA A “L’UNIONE SARDA”
Mi è gradito porre alla vostra attenzione la mia lettera, pubblicata sull’UNIONE SARDA del 13.03.2008, che qui di seguito riporto integralmente:
Il maestro del lavoro: valorizziamo i giovani secondo giustizia
IMPRENDITORI,USCIERI O ALTRO PURCHÉ IL MERITO SIA PREMIATO
I giovani sardi vogliono diventare imprenditori o uscieri? Mi sia consentito partecipare a questo interessante dibattito proponendo la mia terza via. Non ritengo infatti che sia necessario lanciare un messaggio con una così netta alternativa.
Una sana impresa deve ben amalgamare i vari fattori produttivi quali il capitale ( e questo o lo hai o ti devono aiutare ad averlo) il macchinario, e la manodopera. Da ciò si evince che è totalmente sbagliato un futuro dei nostri giovani da imprenditori o da commessi! Occorre a mio avviso valorizzare le potenzialità dei nostri ragazzi, tenendo presente l’indirizzo per il quale hanno studiato. Con quel bagaglio si aspettano che il mondo del lavoro dia loro la possibilità di mettere in pratica ciò per il quale hanno faticato per lunghi anni. Non si tratta quindi di ipotizzare un futuro fatto solo di imprenditori oppure uno fatto di soli commessi perché altrimenti qualcuno mi dovrebbe spiegare perché¨ alcuni dovrebbero fare gli imprenditori se non hanno mercato; o per chi dovrebbero lavorare i commessi se non vi sono dirigenti.
Mi sembra più importante sottolineare che i giovani devono essere valorizzati per i loro meriti, creando così i presupposti per un ordinato e organico mercato del lavoro, dove ognuno possa trovare il giusto posto e la giusta collocazione, secondo le proprie capacità e nel ramo per il quale si è specializzato, senza limitazione alcuna delle proprie scelte.
L’unica programmazione che ritengo necessaria è quella del legislatore, il quale dovrebbe regolamentare il mercato del lavoro. Eliminando il malvezzo di dare occupazione – a prescindere dalle loro capacità o incapacità – solo ai figli dei soliti noti o a coloro che si presentano con la solita frase ormai diventata sinonimo del malcostume “mi manda Picone”. E’ questo il mondo che i nostri giovani attendono. E sarebbe un mondo né di destra, né di centro, né di sinistra. Sarebbe un mondo giusto e basta.ELIO CONTINI
Maestro del Lavoro
Quartu Sant’ElenaImprenditori o uscieri? È ovviamente una provocazione. Significa: volete crearvi un lavoro, o aspettate che qualcuno lo faccia per voi? Qualunque sia la risposta, il lettore suggerisce che c’è a monte una mancanza di giustizia che impedisce ai giovani di trasformare in realtà le proprie aspirazioni: in effetti. un’iniezione di meritocrazia sarebbe una rivoluzione nel Paese che premia i figli, i sodali,i compagni di partito e i fratelli di loggia. E lascia fuggire i cervelli. Grazie per l’ulteriore spunto di discussione, attendiamo le reazioni e le esperienze dei lettori (d.p.)

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